ITIR Summit 2026: “Bagliori rossi” e la responsabilità delle scelte nella Pubblica Amministrazione

Autore

Centro Studi Paul H. Appleby

Data

3 Marzo 2026

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L’innovazione nella PA non è (più) una questione di “nuovi software”. È una questione di scelte: su cosa automatizzare e cosa no, su quali dati fidarsi, su come progettare servizi davvero usabili, su quali competenze costruire per non dipendere sempre da qualcun altro. È anche una questione di etica pubblica, perché ogni decisione tecnologica diventa, nel tempo, una decisione amministrativa: definisce priorità, ridisegna processi, sposta potere e responsabilità.

In questo scenario, eventi come l’ITIR Summit 2026 diventano utili non perché “raccontano il futuro”, ma perché aiutano a mettere a fuoco il presente: i vincoli reali, le opportunità concrete e le conseguenze — spesso non intenzionali — delle trasformazioni in corso. L’11 marzo 2026, a Pavia, l’Institute for Transformative Innovation Research (ITIR) dell’Università degli Studi di Pavia propone il proprio convegno annuale, con sessione plenaria al Teatro Fraschini e sessioni parallele nel pomeriggio presso l’Università.

Un Summit che parla la lingua di chi decide

L’ITIR Summit nasce per favorire un dialogo “nuovo” tra accademia e impresa, per modalità e linguaggi, e negli anni è diventato un punto di incontro riconoscibile per chi lavora su innovazione e trasformazione organizzativa.
Il dato dell’edizione 2025 — oltre 610 partecipanti tra ricercatori e manager — indica che c’è una domanda forte di confronto strutturato, oltre i convegni celebrativi e oltre le ricette preconfezionate.

Per chi guida un ente locale o un’amministrazione, la vera domanda non è “quali tecnologie adottare”, ma “quale capacità amministrativa vogliamo costruire” (e con quali regole, competenze, responsabilità). Un contesto come l’ITIR Summit è prezioso proprio perché mette sul tavolo questa domanda, prima ancora delle risposte.

“Bagliori rossi”: il tema 2026 e il senso dell’urgenza

Il titolo dell’edizione 2026, “Bagliori rossi”, richiama l’idea di segnali da leggere in tempo: indicatori di cambiamento che arrivano quando tutto sembra stabile, e che invece annunciano discontinuità.
Nella PA, questi “bagliori” spesso si chiamano: intelligenza artificiale nei servizi, nuove aspettative dei cittadini, vincoli sulla sicurezza e sulla gestione dei dati, pressione su tempi e performance, difficoltà di reperire competenze e trattenere talento. Anche quando non li vediamo come “innovazione”, sono già trasformazione.

La giornata: plenaria, networking, sessioni parallele

Il programma “in breve” pubblicato da ITIR scandisce la giornata con una sessione plenaria alle 9:00, un momento di networking lunch alle 13:00, quindi sessioni parallele di approfondimento dalle 14:15 e chiusura nel tardo pomeriggio con conclusioni e lo spettacolo teatrale “Heat-Us”.
È un’impostazione che aiuta chi lavora negli enti a fare due cose rare: ascoltare una cornice ampia (la plenaria) e poi entrare nei dettagli (le sessioni), con la possibilità di scegliere la traccia più utile per il proprio contesto.

Tra le sessioni parallele già descritte sul sito, ad esempio, c’è “Oltre la ‘linea rossa’”, dedicata a limiti e falsi miti dell’AI, con un tratto interessante: spazio per Q&A con l’audience e una tavola rotonda “AI Talks” che incrocia tecnologia, persone, human‑machine e physical‑AI.
Questo è il tipo di impostazione che serve alla PA: meno slogan, più domande ben poste; meno “demo”, più governance.

Perché il Centro Studi Paul H. Appleby c’è (e perché ha senso esserci)

Il Centro Studi Paul H. Appleby patrocina l’ITIR Summit 2026 perché l’innovazione, per essere pubblica, deve restare ancorata a due pilastri: etica e formazione.
Senza etica, la trasformazione digitale diventa ottimizzazione cieca; senza formazione, diventa dipendenza strutturale (da fornitori, da tecnologie opache, da decisioni prese altrove). In mezzo c’è l’amministrazione democratica: la capacità di trasformare strumenti e metodi in valore pubblico, senza perdere trasparenza, inclusione e responsabilità.

Informazioni pratiche

L’evento si terrà mercoledì 11 marzo 2026 a Pavia, con plenaria al Teatro Fraschini.
La partecipazione risulta indicata come gratuita e con iscrizione da effettuare tramite form.