Amministratori e funzionari
Programmare la cassa sapendo che effetto hanno i tempi di pagamento sui fornitori, e quali strumenti l'ente può mettere in campo.
Etica, formazione e finanza per la pubblica amministrazione
Ricerca, formazione e divulgazione su come si muove il denaro tra la pubblica amministrazione e chi lavora con lei. Per chi paga, per chi incassa e per chi deve far quadrare i conti nel mezzo.
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Il termine ordinario di pagamento. Fin qui è solo un rapporto contrattuale: nessuno dei due ci pensa.
Schema illustrativo. È il percorso che raccontiamo nei nostri corsi.
Se ti riconosci in uno di questi, siamo nati per te.
Programmare la cassa sapendo che effetto hanno i tempi di pagamento sui fornitori, e quali strumenti l'ente può mettere in campo.
Gestire il circolante tra vincoli pubblici e logiche d'impresa, con un linguaggio che regge sia in delibera sia in banca.
Capire quanto costa davvero aspettare, quale strumento di smobilizzo conviene e come arrivare preparati al tavolo del credito.
Aggiornarsi su cessione del credito, garanzie e valutazione della bancabilità di chi lavora con il settore pubblico.
Studi e pubblicazioni, seminari e percorsi formativi, un osservatorio permanente sui tempi di pagamento.
Cessione, certificazione, factoring, anticipo su fatture, sconto. Che cosa sono, quanto costano e quale conviene quando.
Che effetto ha il ritardo sulla cassa dell'ente e sulla tenuta del fornitore, e cosa prevede la normativa sui ritardi.
Cauzioni, polizze fideiussorie, garanzie nei contratti pubblici: come si leggono e che cosa lasciano scoperto.
Come banche e intermediari leggono un bilancio, e che cosa rende finanziabile chi lavora con il settore pubblico.
L'integrità nelle relazioni finanziarie che muovono risorse pubbliche: l'eredità di Paul H. Appleby applicata ai soldi.
La piattaforma del Centro Studi raccoglie corsi specialistici e materiali di approfondimento, fruibili quando serve.
Percorsi costruiti con lo stesso rigore delle nostre ricerche, con i tuoi tempi.
Il Centro Studi Paul H. Appleby è un'associazione culturale senza scopo di lucro con sede a Milano. Nasce da un'idea di Paul H. Appleby: amministrare è un fatto morale prima che tecnico.
Noi la applichiamo al terreno più concreto che esista — i soldi pubblici, i tempi con cui si muovono e chi ne paga il costo mentre stanno fermi — mettendo attorno allo stesso tavolo chi paga, chi incassa e chi finanzia.
Siamo indipendenti. Non vendiamo prodotti finanziari o assicurativi e non promuoviamo nessun operatore. Chi insegna e scrive per noi dichiara i propri rapporti professionali con banche, factor e compagnie.
È la condizione per poter parlare liberamente di questi temi.
Scrivi in segreteria: ti mandiamo la domanda di ammissione e le quote in vigore.
Persone e organizzazioni che condividono gli scopi del Centro Studi.
Imprese ed enti che finanziano ricerca e formazione indipendenti.
Su invito, a chi ha una competenza riconosciuta nei nostri temi.
Per associarti, per proporre un tema di ricerca o per costruire insieme un percorso formativo. La segreteria risponde a tutti.
1.1 È costituita, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, un'associazione culturale non riconosciuta denominata «Centro Studi Paul H. Appleby per l'Etica e l'Amministrazione Democratica», di seguito anche «Centro Studi Appleby», «Appleby Institute» o «Associazione».
1.2 L'Associazione è regolata dal presente Statuto, dalle disposizioni di legge in materia di associazioni non riconosciute e dai regolamenti interni adottati ai sensi dell'art. 30.
2.1 Il Centro Studi Appleby è apartitico e aconfessionale, non ha scopo di lucro, ha carattere volontario e si fonda sui principi di democraticità, trasparenza, indipendenza e partecipazione attiva degli associati, ispirati al pensiero e all'opera di Paul H. Appleby in materia di etica pubblica e di amministrazione al servizio del cittadino.
2.2 L'Associazione opera in condizione di indipendenza rispetto a banche, intermediari finanziari, imprese di assicurazione, intermediari assicurativi e ogni altro operatore di mercato, e non assume posizioni promozionali a favore di singoli operatori o di loro prodotti.
2.3 In nessun caso l'Associazione può svolgere attività diverse da quelle previste dagli articoli 5 e 6, fatta eccezione per quelle a esse direttamente connesse e strumentali, e nel rispetto dei limiti di cui all'art. 7.
3.1 Il Centro Studi Appleby ha sede legale in Milano, alla via Caduti in Missione di Pace 3.
3.2 La sede legale può essere trasferita nell'ambito del medesimo Comune con delibera del Consiglio Direttivo, senza necessità di modifica statutaria. L'Associazione può istituire sedi operative, uffici o rappresentanze in altre località con delibera del Consiglio Direttivo.
La durata dell'Associazione è illimitata, salvo scioglimento deliberato ai sensi dell'art. 28 del presente Statuto.
5.1 Il Centro Studi Appleby, nel rispetto dei principi costituzionali e delle convenzioni internazionali, persegue finalità di studio, ricerca, formazione e divulgazione culturale in materia di educazione finanziaria, creditizia e assicurativa riferita al perimetro della Pubblica Amministrazione, degli enti e delle società da essa partecipate o controllate, delle società municipalizzate e delle imprese che intrattengono rapporti economici con soggetti pubblici.
5.2 In coerenza con tale finalità generale, l'Associazione si propone in particolare di:
a) promuovere la cultura e l'alfabetizzazione finanziaria degli amministratori, dei dirigenti e dei dipendenti pubblici, nonché degli operatori delle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione;
b) studiare e divulgare, a fini didattici e di ricerca, gli strumenti di gestione del credito commerciale verso la Pubblica Amministrazione, tra cui la cessione del credito, la certificazione dei crediti, il factoring pro soluto e pro solvendo, l'anticipo su fatture, lo sconto, la compensazione e le forme di smobilizzo del capitale circolante;
c) analizzare i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione, la disciplina in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e i relativi effetti economici e finanziari sulle imprese fornitrici;
d) approfondire gli strumenti assicurativi, fideiussori e di garanzia connessi ai rapporti con soggetti pubblici, tra cui garanzie provvisorie e definitive, polizze fideiussorie, coperture dei rischi contrattuali e strumenti di mitigazione del rischio di credito;
e) diffondere la conoscenza dei criteri di valutazione del merito creditizio e della bancabilità dei soggetti operanti nel perimetro pubblico e para-pubblico, nonché dei principi di lettura e analisi dell'informazione economico-finanziaria;
f) promuovere la trasparenza, l'integrità e la correttezza nelle relazioni finanziarie tra Pubblica Amministrazione, operatori del credito e delle assicurazioni e imprese;
g) favorire il dialogo e il confronto tra Pubbliche Amministrazioni, università, enti di ricerca, ordini e associazioni professionali, operatori economici e cittadini;
h) proseguire lo studio e la diffusione del pensiero di Paul H. Appleby, letto quale fondamento etico delle relazioni economiche e finanziarie che coinvolgono risorse pubbliche.
5.3 Per il perseguimento delle proprie finalità il Centro Studi potrà altresì elaborare proposte normative e policy paper, stipulare accordi di collaborazione con enti pubblici e privati nazionali e internazionali, partecipare a reti, osservatori, consorzi e altre forme associative con finalità affini o complementari, curare pubblicazioni, banche dati, portali e piattaforme digitali.
6.1 Per la realizzazione degli scopi sociali il Centro Studi Appleby potrà in via esemplificativa:
a) organizzare corsi, seminari, masterclass, convegni, workshop e giornate di studio, anche in modalità telematica;
b) realizzare studi, ricerche, rapporti periodici, pubblicazioni e collane editoriali;
c) istituire e gestire osservatori permanenti, anche su base tematica o territoriale, in materia di tempi di pagamento, costo del credito e accesso al credito nel perimetro pubblico;
d) instaurare rapporti di partenariato con Università, centri di ricerca, Pubbliche Amministrazioni, fondazioni, ordini professionali e organismi internazionali;
e) promuovere progetti finanziati, anche attraverso la partecipazione a bandi pubblici e privati;
f) istituire premi, borse di studio e riconoscimenti per meriti accademici o professionali;
g) costituire comitati scientifici o tematici, anche su base territoriale.
6.2 Tutte le attività sono svolte in via prevalente con l'apporto volontario e gratuito dei soci, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. L'Associazione può avvalersi, ove necessario, di collaborazioni professionali esterne, nel rispetto del divieto di distribuzione degli utili di cui all'art. 27.
6.3 Le attività formative e divulgative sono rivolte in via prevalente agli associati e sono erogate a contenuto generale, secondo criteri di neutralità, correttezza scientifica e assenza di finalità promozionali.
7.1 L'Associazione svolge esclusivamente attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione a carattere generale. Non presta ai soci né a terza consulenza individuale, assistenza o raccomandazioni riferite a singole operazioni, a singoli rapporti contrattuali o a specifici prodotti finanziari, creditizi o assicurativi.
7.2 L'Associazione non svolge, in alcuna forma, attività riservate per legge a soggetti autorizzati, vigilati o iscritti in albi, elenchi o registri, e in particolare non esercita:
a) attività di mediazione creditizia né di agenzia in attività finanziaria ai sensi del Titolo VI-bis del D.lgs. 385/1993 e del D.lgs. 141/2010;
b) attività di distribuzione assicurativa o riassicurativa ai sensi del D.lgs. 209/2005;
c) attività di concessione di finanziamenti, acquisto di crediti, rilascio di garanzie o raccolta del risparmio tra il pubblico;
d) servizi e attività di investimento, consulenza in materia di investimenti o gestione di portafogli ai sensi del D.lgs. 58/1998;
e) attività di recupero crediti per conto terzi;
f) ogni altra attività per la quale la legge richieda autorizzazione, licenza o iscrizione in albi professionali, salvo che l'Associazione ne acquisisca preventivamente i necessari titoli abilitativi.
7.3 I materiali didattici, le pubblicazioni e i contenuti diffusi dall'Associazione hanno finalità esclusivamente informativa, formativa e scientifica e non costituiscono sollecitazione all'investimento, offerta di prodotti o servizi, né raccomandazione personalizzata di alcun genere. Tale avvertenza è riportata in modo visibile su tutti i materiali.
7.4 I docenti, i relatori e gli autori che intrattengano rapporti di lavoro, collaborazione, agenzia o partecipazione con banche, intermediari finanziari, società di factoring, imprese di assicurazione o intermediari assicurativi sono tenuti a dichiararlo preventivamente al Consiglio Direttivo; la dichiarazione è resa nota ai partecipanti.
Sono previste le seguenti categorie di soci: a) fondatori; b) ordinari; c) sostenitori; d) onorari.
Sono soci fondatori i firmatari dell'atto costitutivo e coloro che siano riconosciuti tali con delibera del Consiglio Direttivo su richiesta motivata.
10.1 Possono essere ammesse come soci ordinari le persone fisiche e giuridiche che condividano gli scopi del Centro Studi e presentino apposita domanda al Consiglio Direttivo, corredata dalla ricevuta di versamento della quota associativa annuale.
10.2 Il Consiglio Direttivo delibera sull'ammissione entro 30 giorni dal ricevimento della domanda; il diniego deve essere motivato per iscritto e comunicato all'interessato, il quale può chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea nella prima riunione utile.
10.3 Il rapporto associativo è disciplinato in modo uniforme per tutti i soci ordinari, senza limitazioni temporali e con esclusione di qualsiasi forma di partecipazione temporanea alla vita associativa.
11.1 Possono essere ammessi come soci sostenitori i soggetti — persone fisiche o giuridiche, enti, imprese, associazioni o fondazioni — che intendano sostenere le attività del Centro Studi mediante il versamento di una quota annuale, secondo gli scaglioni deliberati dal Consiglio Direttivo.
11.2 L'ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di domanda scritta. Il rapporto con i soci sostenitori è disciplinato da un contratto di adesione approvato dal Consiglio Direttivo, che ne definisce durata, quota, contenuti e condizioni di recesso.
11.3 Il Consiglio Direttivo approva gli scaglioni di adesione e le relative quote, aggiornabili annualmente con comunicazione ai soci sostenitori in essere almeno 90 giorni prima della scadenza del contratto in corso.
11.4 I soci sostenitori non hanno diritto di voto in Assemblea e non possono ricoprire cariche sociali. Possono assistere alle riunioni assembleari senza diritto di voto e partecipano alle iniziative del Centro Studi secondo le modalità previste dal contratto di adesione.
11.5 La qualità di socio sostenitore è personale e non cedibile. In caso di cessione di azienda, fusione, trasformazione o altra vicenda modificativa del soggetto aderente, il subentro è subordinato a delibera del Consiglio Direttivo, da adottarsi entro 30 giorni dalla comunicazione dell'evento.
11.6 È fatto divieto ai soci sostenitori di utilizzare la qualità di membro del Centro Studi e i segni distintivi dell'Associazione a fini promozionali, commerciali o comunque estranei a quanto espressamente previsto dal contratto di adesione. In nessun caso l'adesione può essere rappresentata come patrocinio, certificazione, accreditamento o raccomandazione dell'Associazione a favore del socio sostenitore o dei suoi prodotti e servizi.
Possono essere nominati soci onorari, su proposta del Presidente e delibera del Consiglio Direttivo, personalità di comprovato merito scientifico, culturale, istituzionale o professionale coerente con le finalità dell'Associazione. I soci onorari sono esonerati dal versamento della quota associativa.
13.1 I soci fondatori, ordinari e onorari hanno diritto di: a) partecipare alle assemblee ed esercitare il diritto di voto; b) essere informati sulle attività dell'Associazione e prendere visione dei libri sociali secondo le modalità stabilite dal regolamento interno; c) proporre iniziative; d) elettorato attivo e passivo per le cariche sociali.
13.2 Ciascun socio avente diritto di voto dispone di un solo voto, qualunque sia l'entità della quota versata.
13.3 I soci fondatori, ordinari e onorari sono tenuti a: a) rispettare il presente Statuto, i regolamenti interni e le delibere degli organi sociali; b) versare la quota associativa annuale; c) contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, alla realizzazione degli scopi associativi; d) mantenere un comportamento conforme ai valori del Centro Studi e non lesivo della sua immagine, indipendenza o interessi.
13.4 I soci sostenitori hanno diritto di ricevere quanto previsto dal proprio scaglione contrattuale e di partecipare alle iniziative del Centro Studi nei termini stabiliti dal contratto di adesione. Non hanno diritto di voto e non concorrono alla governance associativa. Sono tenuti a versare la quota nei termini contrattuali, a rispettare il presente Statuto nelle parti applicabili e a non compiere atti lesivi dell'immagine, dell'indipendenza o degli interessi del Centro Studi.
14.1 L'importo della quota associativa annuale è determinato dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre di ciascun anno con effetto per l'esercizio successivo.
14.2 La quota associativa è intrasmissibile, non rivalutabile e non rimborsabile. Essa non può essere ceduta a terzi né per atto tra vivi né a causa di morte e non attribuisce alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
14.3 La partecipazione all'Associazione non è collegata alla titolarità di quote o azioni di natura patrimoniale.
15.1 La qualità di socio fondatore, ordinario e onorario si perde: a) per recesso comunicato per iscritto, con effetto dalla data di ricezione; b) per decadenza automatica in caso di mancato versamento della quota entro il primo trimestre dell'anno; c) per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di comportamenti lesivi dell'Associazione o di gravi violazioni statutarie o regolamentari, previa contestazione scritta e assegnazione di un termine non inferiore a 15 giorni per le deduzioni difensive.
15.2 Contro la delibera di esclusione il socio può proporre ricorso all'Assemblea, da presentarsi entro 30 giorni dalla comunicazione; l'Assemblea decide nella prima riunione utile e la delibera di esclusione resta sospesa fino a tale pronuncia.
15.3 Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote versate né alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
15.4 Per i soci sostenitori la decadenza e il recesso sono disciplinati dal contratto di adesione. In caso di comportamenti lesivi dell'immagine, dell'indipendenza o degli interessi del Centro Studi, ovvero di violazione degli obblighi contrattuali e statutari, il Consiglio Direttivo può disporre la risoluzione del contratto con effetto immediato, previa contestazione scritta. Il socio sostenitore escluso non ha diritto alla restituzione delle quote versate.
Sono organi dell'Associazione: a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Vice-Presidente; e) il Segretario; f) il Tesoriere; g) il Comitato Scientifico.
17.1 L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione ed è composta da tutti i soci fondatori, ordinari e onorari in regola con il versamento della quota associativa. I soci sostenitori non partecipano all'Assemblea con diritto di voto.
17.2 L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno mediante comunicazione scritta, via PEC o posta elettronica, con preavviso minimo di 10 giorni, indicante ordine del giorno, luogo, data e ora. Per le assemblee straordinarie il preavviso minimo è di 15 giorni.
17.3 L'Assemblea deve inoltre essere convocata quando ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto.
17.4 Le riunioni possono svolgersi in modalità telematica, purché tutti i partecipanti possano essere identificati e sia garantita la partecipazione simultanea alla discussione e alla votazione.
17.5 L'Assemblea, in sede ordinaria: a) approva il rendiconto economico-finanziario consuntivo e il bilancio preventivo; b) elegge e revoca i membri del Consiglio Direttivo; c) approva i programmi annuali di attività; d) decide sui ricorsi in materia di ammissione ed esclusione dei soci; e) delibera su ogni altro argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo.
17.6 L'Assemblea, in sede straordinaria: a) delibera le modifiche statutarie; b) delibera lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio ai sensi dell'art. 28.
17.7 L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza semplice dei presenti. Per le modifiche statutarie è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei soci aventi diritto di voto presenti o rappresentati.
17.8 Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta. Ciascun socio può detenere un massimo di due deleghe.
17.9 Delle riunioni assembleari è redatto verbale a cura del Segretario, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e trascritto nell'apposito libro.
18.1 Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. È composto da un numero variabile da 3 a 7 membri eletti dall'Assemblea tra i soci aventi diritto di voto, senza alcuna limitazione all'elettorato passivo.
18.2 I membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decadenza di un membro prima della scadenza, il Consiglio Direttivo può cooptare un sostituto nella prima riunione utile; il membro cooptato decade con il termine del mandato in corso.
18.3 Il Consiglio Direttivo è validamente riunito con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
18.4 Le riunioni possono svolgersi in modalità telematica, purché tutti i partecipanti possano essere identificati e sia garantita la partecipazione simultanea alla discussione. Le deliberazioni così adottate hanno piena validità.
18.5 Il Consiglio Direttivo: a) nomina al suo interno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere; b) delibera l'ammissione dei nuovi soci fondatori, ordinari e sostenitori; c) predispone il rendiconto consuntivo, il bilancio preventivo e i regolamenti interni; d) approva le linee strategiche e il programma annuale delle attività; e) nomina il Comitato Scientifico e ne definisce funzioni e durata; f) determina le quote associative e approva gli scaglioni di adesione dei soci sostenitori; g) approva il contratto-tipo di adesione dei soci sostenitori e ogni sua modifica; h) conferisce, ove necessario, incarichi di collaborazione o deleghe operative nei limiti di cui all'art. 19.2; i) vigila sul rispetto dei limiti di attività di cui all'art. 7 e delle regole di indipendenza di cui all'art. 24.
19.1 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea, sovrintende all'attuazione delle delibere e coordina l'attività associativa.
19.2 Il Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, può conferire a soggetti terzi specifici incarichi di collaborazione o deleghe operative, senza attribuzione del potere di rappresentanza legale, salvo diversa ed espressa delibera del Consiglio Direttivo che ne specifichi oggetto, limiti e durata.
19.3 In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente con i medesimi poteri.
Il Vice-Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti. Supporta il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni, lo sostituisce in caso di assenza o impedimento e svolge le funzioni delegate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
21.1 Il Segretario cura la tenuta dei verbali, del libro soci, della corrispondenza e dell'organizzazione interna; custodisce il libro verbali, il libro soci, il registro delle dichiarazioni di cui all'art. 24 e ogni altro registro associativo.
21.2 Il Tesoriere gestisce i fondi dell'Associazione, predispone il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo e conserva la documentazione contabile nel rispetto della normativa fiscale applicabile. Risponde della regolarità contabile davanti al Consiglio Direttivo e all'Assemblea.
22.1 Il Comitato Scientifico è organo consultivo composto da esperti, accademici e professionisti designati dal Consiglio Direttivo. Supporta le attività di ricerca, formazione ed editoriali del Centro Studi, formula proposte e vigila sulla qualità e sulla neutralità scientifica dei contenuti.
22.2 I componenti possono non essere soci dell'Associazione e rendono la dichiarazione di cui all'art. 24.2 all'atto della nomina.
Le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo secondo i criteri stabiliti dal regolamento interno.
24.1 I componenti degli organi sociali sono tenuti a operare nell'esclusivo interesse del Centro Studi Appleby, astenendosi da qualsiasi atto o comportamento che possa determinare un vantaggio proprio o di terzi in contrasto con l'interesse associativo.
24.2 I componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico dichiarano, all'atto della nomina e con aggiornamento annuale, i rapporti di lavoro, collaborazione, agenzia, amministrazione o partecipazione rilevante che intrattengano con banche, intermediari finanziari, società di factoring, imprese di assicurazione, intermediari assicurativi, società di consulenza o soggetti fornitori della Pubblica Amministrazione. Le dichiarazioni sono raccolte in apposito registro custodito dal Segretario e accessibile ai soci.
24.3 Chiunque sia portatore di un interesse — proprio o di soggetti terzi con cui abbia relazioni rilevanti — in conflitto con quello dell'Associazione relativamente a un atto o a una deliberazione è tenuto a darne comunicazione agli altri componenti dell'organo deliberante e ad astenersi dal partecipare alla relativa discussione e votazione. La dichiarazione e l'astensione sono verbalizzate a cura del Segretario.
24.4 La violazione dell'obbligo di astensione è causa di annullabilità della deliberazione qualora il voto del soggetto in conflitto sia risultato determinante ai fini del quorum deliberativo.
24.5 Il Consiglio Direttivo dà conto nella relazione al rendiconto annuale dei contributi, delle erogazioni liberali e delle quote di socio sostenitore ricevuti da singoli soggetti operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo, ove complessivamente superiori alla soglia stabilita con regolamento interno.
L'Associazione trae le risorse necessarie al proprio funzionamento e allo svolgimento delle proprie attività da: a) quote associative annuali dei soci fondatori e ordinari e quote dei soci sostenitori secondo gli scaglioni deliberati dal Consiglio Direttivo; b) contributi pubblici e privati; c) erogazioni liberali, donazioni e lasciti; d) proventi derivanti da attività editoriali e formative svolte in via strumentale al perseguimento degli scopi statutari; e) fondi derivanti dalla partecipazione a progetti finanziati; f) ogni altra entrata compatibile con le finalità associative e con il divieto di distribuzione degli utili di cui all'art. 27.
26.1 L'esercizio sociale ha inizio il 1º gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
26.2 Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico-finanziario consuntivo, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, unitamente al bilancio preventivo dell'esercizio in corso.
26.3 Il rendiconto è depositato presso la sede sociale nei 15 giorni precedenti l'Assemblea ed è consultabile da tutti i soci.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione durante la vita dell'Associazione, nonché fondi, riserve o capitale, a favore degli associati, dei componenti degli organi sociali o di qualsiasi altro soggetto, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. Eventuali utili o avanzi di gestione sono destinati integralmente al perseguimento degli scopi statutari.
28.1 Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
28.2 In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio residuo — dopo la liquidazione di ogni debito — è obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, su delibera dell'Assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
29.1 Il Centro Studi Appleby, in qualità di Titolare del trattamento ai sensi dell'art. 4 n. 7 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), tratta i dati personali degli associati, dei collaboratori e dei terzi che intrattengono rapporti con l'Associazione nel pieno rispetto del medesimo Regolamento e del D.lgs. 196/2003 e successive modificazioni.
29.2 Il Consiglio Direttivo adotta le misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza proporzionato al rischio, predispone le informative agli interessati e, ove obbligatorio, il Registro delle attività di trattamento. Nomina, se del caso, un Responsabile della Protezione dei Dati ai sensi dell'art. 37 GDPR.
Il Consiglio Direttivo può adottare regolamenti interni per la disciplina degli aspetti organizzativi e operativi non previsti dal presente Statuto. I regolamenti non possono derogare allo Statuto e sono portati a conoscenza dei soci.
Per tutte le controversie tra i soci e l'Associazione, o tra i soci in relazione al rapporto associativo, che non siano di competenza dell'Assemblea ai sensi del presente Statuto, è competente in via esclusiva il Foro di Milano.
32.1 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e della normativa vigente in materia di associazioni non riconosciute.
32.2 Il presente Statuto, approvato dall'Assemblea straordinaria del 27/07/2026, sostituisce integralmente il testo precedente adottato il 23/04/2026 ed entra in vigore dalla data della delibera di approvazione.
Milano, 27/07/2026
Il Comitato Scientifico è l'organo consultivo del Centro Studi. Sostiene le attività di ricerca, formazione ed editoriali, formula proposte e vigila sulla qualità e sulla neutralità scientifica dei contenuti.
Avvocato e giurista specializzato nel diritto delle nuove tecnologie, protezione dei dati personali, intelligenza artificiale e pubblica amministrazione digitale. Funzionario D4 presso lo Staff Legale e l'Avvocatura dell'Università degli Studi di Torino, è docente di privacy e diritto delle tecnologie nel Master per la Pubblica Amministrazione e nel corso di perfezionamento in protezione dei dati del medesimo Ateneo. Da oltre vent'anni svolge consulenza e formazione per enti pubblici, università e imprese su GDPR, AI Act, trasparenza, anticorruzione e Codice dell'Amministrazione Digitale. È Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica Ivrea-Torino, referente dell'associazione Assodata e autore di numerose pubblicazioni giuridiche.
Data scientist, formatore e consulente, professore a contratto di Informatica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia. Laureato in Informatica all'Università di Salerno, ha maturato migliaia di ore di docenza in intelligenza artificiale, machine learning, data science e prompt engineering presso università, master, aziende ed enti pubblici. È autore del volume «Algoritmi per l'Intelligenza Artificiale» (Hoepli, 2024) e gestisce il portale AlgoritmiIA.it. Ha curato moduli formativi sull'AI generativa per PMI e pubblica amministrazione. C.T.U. presso il Tribunale di Pavia.
Ingegnere elettronico, ha lavorato dieci anni nel privato soprattutto nella logistica e nella gestione documentale. In Sanità tra il 1995 e il 2019 a Bologna e Ferrara, si è occupato di progettazione e gestione di reti e infrastrutture. Dal 2019 al 2025 è stato Dirigente del Servizio Sistemi Informativi, Digitalizzazione, Agenda Digitale e Città Intelligente del Comune di Ferrara; dal 2020 Responsabile per la Transizione al Digitale e dal 2024 CISO. Attualmente si occupa di governance digitale nella PA. Premio IKN CISO dell'anno 2024.
Dopo un'esperienza nell'industria privata — ricerca e sviluppo in una multinazionale dei semiconduttori, poi marketing e web marketing — è approdato alla pubblica amministrazione nei servizi demografici di un piccolo Comune. Dal 2009 pubblica con SEPEL articoli su materie demografiche e di interesse generale per la PA e tiene corsi di formazione, dopo aver ottenuto il titolo di formatore dal Ministero dell'Interno. Fra i suoi interessi, la privacy e il suo impatto sulla PA; dal 2012 segue il convegno e-privacy come uditore e come relatore.
Avvocato e consulente legale in materia di privacy digitale, tutela e sicurezza dei dati personali, cybersecurity e intelligenza artificiale. Specializzata in diritto delle nuove tecnologie e informatica giuridica presso l'Università di Bologna (Cirsfid). È cultrice della materia in Informatica Giuridica presso l'Università degli Studi di Milano, fellow dell'Istituto italiano per la privacy, membro del Dipartimento di Studi avanzati per l'Intelligenza artificiale di CSAIA e componente del comitato scientifico del Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino.
Docente presso l'Università degli Studi dell'Insubria, dove insegna Comunicazione digitale, Grafica multimediale e Ideazione audiovisivi e web format. È assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia, dove collabora a ricerche su project management e valutazione di impatto di iniziative formative universitarie, con attenzione a inclusione sociale e tecnologie digitali. È membro del Comitato tecnico scientifico per la transizione digitale di Regione Lombardia e co-fondatrice e presidente dell'associazione Alumni Insubria.
Il Centro Studi ha istituito il Ruolo degli Esperti e dei Formatori con delibera del Consiglio Direttivo n. 02 del 30/01/2026.
Il Ruolo è distinto in due sezioni, Senior e Junior, ed è articolato in aree tematiche che coprono i settori chiave della pubblica amministrazione, del diritto, dell'economia, dell'innovazione, della comunicazione e della compliance.
Chi è iscritto al Ruolo può ricevere incarichi di docenza, attività di ricerca, consulenza e supporto tecnico-scientifico nelle aree di competenza del Centro Studi.
Le candidature sono aperte e non hanno scadenze: esperti e ricercatori interessati possono chiedere l'iscrizione in qualsiasi momento. L'iscrizione costituisce una banca dati di figure professionali qualificate a cui l'Associazione può attingere, non attribuisce alcun diritto automatico al conferimento di incarichi e non instaura alcun vincolo di subordinazione. L'ammissione è valutata e disposta dal Consiglio Direttivo.
Per candidarsi: dir@appleby.it
| Id ruolo | Iscrizione | Esperto / formatore | Area di competenza |
|---|---|---|---|
| 700001 | 12/02/2026 | Alovisio Mauro | Compliance normativa, anticorruzione e trasparenza |
| 700015 | 17/04/2026 | Barone Erik | Pubblica amministrazione e management |
| 700002 | 12/02/2026 | Bertini Emanuela | Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche |
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Ultimo aggiornamento: luglio 2026
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Dichiarazione redatta in data 24 luglio 2026
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