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Associazione culturale · Milano · C.F. 98000620157 Accedi a Formaby LinkedIn

Etica pubblica · Anticorruzione · Legalità

L'interesse pubblico non si difende da solo.

Il Centro Studi Paul H. Appleby svolge attività di studio, documentazione e analisi sulle modalità con cui la corruzione e le infiltrazioni criminali si insinuano nella pubblica amministrazione, e sui costi che ne derivano per la collettività. Il lavoro dell'Associazione si fonda sugli strumenti propri della ricerca: documentazione, dati, metodo.

L'amministrazione pubblica è, prima di ogni altra cosa, una questione morale.

Paul H. Appleby · 1891–1963
01Chi siamo

Un centro di studio e ricerca, non un organo giudicante.

Il Centro Studi Paul H. Appleby è un'associazione culturale senza scopo di lucro, costituita a Milano nel giugno 2025. Non dispone di poteri di indagine, non esprime giudizi di responsabilità e non si sostituisce agli organi cui la legge affida l'accertamento dei fatti. Il suo compito è un altro: analizzare con metodo la documentazione amministrativa pubblica, per restituirne il significato a chi non dispone degli strumenti o del tempo per farlo.

La corruzione si manifesta raramente come un reato evidente. Si annida piuttosto nelle proroghe che diventano prassi, negli affidamenti diretti ricorrenti verso gli stessi soggetti, nelle varianti che raddoppiano il costo di un'opera, nei conflitti di interesse non dichiarati. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di fatti pubblici, riportati in atti amministrativi accessibili a chiunque. La difficoltà risiede nella circostanza che tali atti vengono raramente esaminati.

Le infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale seguono una logica analoga: si realizzano attraverso appalti formalmente regolari, mutamenti nell'assetto societario, aggiudicazioni anomale. Anche in questi casi, la traccia rimane negli atti.

Paul H. Appleby riteneva che l'amministrazione della cosa pubblica fosse, anzitutto, una questione morale, e che ogni potere in grado di incidere sulla vita delle persone dovesse esserne responsabile. Il Centro Studi opera per tradurre questo principio in strumenti concreti di analisi.

Forma giuridica
Associazione culturale non riconosciuta, artt. 36 e ss. del Codice Civile
Costituita
Milano, 10 giugno 2025
Organi
Assemblea dei soci, Consiglio Direttivo, Comitato Scientifico
Comitato Scientifico
Composizione
Statuto
Testo vigente
02Attività

Cinque linee di attività, un obiettivo comune.

Ricerca, osservatorio permanente, formazione professionale, educazione alla legalità e memoria: attività distinte negli strumenti, ma accomunate da un unico obiettivo, la tutela dell'interesse pubblico da un suo uso privatistico.

Area 01

Ricerca e approfondimento

Studi e rapporti su fenomeni corruttivi, cattiva amministrazione e infiltrazioni criminali. L'analisi prende avvio da atti amministrativi, dati sugli appalti, bilanci e provvedimenti pubblicati, per ricostruire ciò che i singoli documenti, considerati isolatamente, non consentono di cogliere.

Area 02

Osservatorio permanente

Monitoraggio continuativo di contratti pubblici, affidamenti diretti, proroghe, varianti in corso d'opera e conflitti di interesse. Un evento isolato può essere frutto del caso; una ricorrenza sistematica costituisce un'indicazione rilevante.

Area 03

Formazione professionale

Percorsi formativi rivolti ad amministratori, funzionari, professionisti e imprese, dedicati alla prevenzione della corruzione, alla trasparenza amministrativa, ai contratti pubblici, ai conflitti di interesse e alla tutela di chi segnala illeciti. I corsi sono erogati anche in modalità e-learning attraverso Formaby, la piattaforma didattica del Centro Studi.

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Area 04

Educazione alla legalità

Incontri presso istituti scolastici e università. L'educazione alla legalità si realizza attraverso la lettura guidata di documenti amministrativi — un bando, un bilancio, una delibera — più che attraverso l'esortazione astratta.

Area 05

Memoria

Ricostruzione e diffusione delle vicende di quanti hanno pagato un prezzo personale per l'adempimento del proprio dovere: amministratori, funzionari, imprenditori, cittadini. La memoria di queste vicende costituisce parte integrante dell'attività del Centro Studi.

03Il metodo

Il trattamento di questi temi richiede regole rigorose.

Chi si occupa di corruzione può arrecare danni rilevanti: alle persone eventualmente citate, in caso di errore, e alla causa che intende servire. Per questo motivo il Centro Studi opera nel rispetto di vincoli metodologici dichiarati.

  • 01

    Solo fonti verificabili

    Ogni affermazione si fonda su documentazione conservata agli atti, di cui è sempre indicata la provenienza. Le circostanze non documentabili non vengono pubblicate.

  • 02

    Fatti e opinioni separati

    Il lettore deve poter distinguere quanto risulta dagli atti da quanto costituisce valutazione del Centro Studi. Si tratta di piani distinti, mantenuti tali anche nella forma tipografica.

  • 03

    Presunzione di innocenza

    Indagato, imputato e condannato con sentenza definitiva costituiscono posizioni giuridiche distinte, che le pubblicazioni del Centro Studi non confondono. Un'indagine in corso non equivale a un accertamento di responsabilità.

  • 04

    Contraddittorio prima di pubblicare

    I soggetti nominati ricevono le richieste di chiarimento prima della pubblicazione del testo, con termine congruo per fornire riscontro. Le risposte pervenute sono pubblicate unitamente al contenuto.

  • 05

    Rettifica immediata

    In caso di errore, la rettifica è pubblicata con lo stesso rilievo riservato alla pubblicazione originaria, senza necessità di formale diffida.

  • 06

    Indipendenza economica dichiarata

    L'elenco dei soggetti da cui il Centro Studi riceve contributi è pubblicato con cadenza annuale. Non sono accettati finanziamenti anonimi, né erogazioni condizionate al contenuto — o al silenzio — delle attività di ricerca.

Il Centro Studi non svolge attività investigativa, non accetta incarichi per la raccolta di informazioni su persone determinate e non redige perizie di parte per procedimenti in corso. La sua attività consiste in ricerca e divulgazione; le pubblicazioni non costituiscono accertamento di responsabilità, di competenza esclusiva dell'autorità giudiziaria e degli organi di controllo. Statuto

05Sostenerci

Il sostegno alle attività del Centro Studi.

Il Centro Studi non riceve finanziamenti pubblici vincolati né contributi condizionati ai contenuti delle proprie ricerche. Le quote associative costituiscono la principale garanzia della sua indipendenza.

Socio ordinario

Partecipazione associativa

Persone fisiche e giuridiche che condividono le finalità statutarie del Centro Studi.

  • Voto in assemblea e candidabilità
  • Accesso a tutte le attività
  • Quota annuale
Volontario

Collaborazione volontaria

Ricerca documentale, analisi dati, revisione, organizzazione degli incontri.

  • Nessuna competenza tecnica richiesta
  • Formazione interna
  • Impegno concordato
Socio onorario

Apporto di competenza

Su invito, a personalità di comprovato merito scientifico, istituzionale o professionale.

  • Nessuna quota
  • Partecipazione al Comitato Scientifico
06Contatti

Contatti.

Per richiedere l'adesione, proporre un tema di ricerca, collaborare a un percorso formativo o segnalare un documento di interesse. La segreteria del Centro Studi riscontra ogni richiesta.

Per la segnalazione di illeciti si informa che esistono canali istituzionali dedicati, che garantiscono riservatezza e protezione da ritorsioni e risultano più efficaci di un contatto diretto con il Centro Studi. Su richiesta, la segreteria fornisce le indicazioni necessarie per accedervi.

Contatta la segreteria

Sede
Via Caduti in Missione di Pace 3
20134 Milano
Telefono
0382 15 60 006
E-mail
segreteria@appleby.it
PEC
centrostudiappleby@pec.it